Siracusa: Fuori Menù, rassegna di film GLBTI

L’associazione Stonewall organizza FUORI MENU, una rassegna di film a tema GLBTI” rivolti a tutti.

I film selezionati parleranno d’amore e sentimenti, di sessualità, di diritti, e di tanto altro ancora .

 

Questi i primi 4 titoli

10/01 – FUORI MENU

17/01 – IL PADRE DELLE SPOSE

24/01 – PROM QUEEN

31/01 – XXY, UOMINI, DONNE E TUTTI E DUE?

GUARDA LO SPOT http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=Dc25GcF1Tcc

LE TRAME

1.    FUORI MENU’

Maxi (Javier Camara) pensa che la sua vita sia perfetta. E’ un famoso cuoco che possiede uno dei ristoranti top di Chueca, il distretto di Madrid con la più grossa comunità gay. Vive la sua omosessualità senza problemi o complessi. Suo unico desiderio è quello di far guadagnare al suo ristorante un’altra stella sulla guida Michelin. Le cose cambiano quando compaiono i figli avuti da un precedente matrimonio di “percorso” e soprattutto quando arriva un nuovo vicino di casa, un attraente e famoso giocatore di calcio argentino… Una commedia “per tutti” (etero e gay) che ha il pregio di presentare una realtà sociale liberata dai vari pregiudizi e incentrata sulla vita di personaggi gay, che, come gli etero, hanno i loro lati buoni e cattivi. Qualche stereotipo (gay e etero) è d’obbligo in questo genere di commedia, che comunque ce li presenta credibili e assai vicini alla vita reale. Un’opera prima di un regista proveniente dalle soap tv (‘7 vidas’, ‘Aída’), interessante e godibile che ha già vinto il premio come miglior film e come miglior protagonista (Javier Camara, vero mattatore del film) al Film Festival di Malaga 2008.

2.    IL PADRE DELLE SPOSE

Una na fiction tv trasmessa in prima serata sul canale Rai Uno. Un film nato da un’idea di Lino Banfi e da lui mirabilmente interpretato insieme alla figlia Rosanna e ad altri notevolissimi attori. E’ la prima volta che un film italiano affronta il tema del matrimonio e della famiglia omosessuale. L’obiettivo che Banfi si era proposto era quello di denunciare, e nello stesso tempo aiutare a superare, l’omofobia e il pregiudizio ancora molto diffusi nel nostro meridione (ma non solo). Operazione perfettamente riuscita e soprattutto vista da più di sette milioni di italiani. La coppia lesbica protagonista del film, non ha nulla di stereotipato, non è chiusa in se stessa e rivendica con coraggio il proprio diritto di esistere ed essere felice. Fa anche molto di più (forse troppo) aiutando un paese sull’orlo della mafia e della corruzione a liberarsene, a liberare tutte le donne, a costruirsi un futuro di lavoro e solidarietà, alla luce del sole. In questo progetto di nuova vita e progresso ci stanno molto bene, sembra dirci il film, anche le nuove famiglie omosessuali, finalmente accolte e amate, pronte a dare il loro contributo alla collettività come chiunque altro.

3.     PROM QEEN

Ispirato ad un fatto di cronaca, Prom Queen racconta la storia vera di Marc Hall, il giovane studente canadese che nel 2002 scatenò un caso mediatico, quando decise di sporgere denuncia contro la Durham Catholic School che frequentava. L’accusa contro la direzione del liceo era di aver infranto la Carta dei diritti Umani, riconosciuti dalla costituzione canadese. La richiesta di Marc era molto semplice: desiderava partecipare al ballo della festa di maturità (nella tradizione anglosassone il prom appunto), facendosi accompagnare dal suo fidanzato. Come tutti i suoi compagni e le sue compagne, Marc voleva condividere quel momento speciale con il suo amore. Di fronte al rifiuto della direzione, lui non si abbatte e nonostante abbia solo diciassette anni, decide di lottare per i suoi diritti. Comincia così la storia di una battaglia giudiziaria contro la discriminazione per questioni di identità sessuale, che ha fatto il giro del mondo. Raccontato come se fosse una bellissima fiaba, il film ricostruisce uno spaccato sociale sorprendente. Un mondo in cui le persone semplici, dai genitori di Marc, cattolici praticanti, ai suoi compagni di classe, fino ai bigotti vicini di casa, solidarizzano con la sua lotta contro l’ingiustizia. Condividendo con lui il desiderio di un mondo migliore, in cui le differenze non possono più essere occasione di discriminazione. La corte suprema del Canada darà ragione al piccolo Marc, permettendogli di partecipare al ballo di fine anno con il suo Jason? Rigenerante. (cinemagaylesbico.com)

4.    XXY – Uomini, donne o tutti e due?

Con i suoi genitori, il biologo marino Kraken e Suli, il quindicenne Alex abbandona l’Argentina per l’Uruguay. Dovremo attendere un po’ prima di capire il motivo di questo trasferimento, già intuibile comunque dal titolo del film: Alex è un ermafrodita, con pene e seni femminili. I genitori di Alex sono ancora combattuti sul fatto di non avere scelto, con un’operazione chirurgica, il sesso di Alex quando era ancora piccolo. Ora Alex, raggiunta la pubertà, deve decidere del suo futuro. Le cose però iniziano a complicarsi ulteriormente con l’arrivo di una famiglia di amici (invitati dalla madre per avere consigli sul da farsi), il chirurgo plastico Ramiro, Erika e il figlio Alvaro, che sta lentamente accettandosi come gay, al quale presto Alex chiederà di avere un rapporto sessuale. Nel frattempo Alex rompe il naso a un ragazzo del posto, Vando, per insulti alla sua sessualità. Gli amici di Vando lo vendicheranno cercando di stuprare Alex, salvato in extremis dal padre. Più tardi Alvaro, in una scena di straordinaria efficacia, decide di accettare la proposta di Alex per un rapporto. Alex chiede ad Alvaro di girarsi ed inizia a penetrarlo: senza parole i due giovani stanno scoprendo con sorpresa e con un intenso piacere la loro sessualità, ma improvvisamente irrompe il padre Kraken… Il tema principale del film è l’accettazione di quello che siamo. Forte il contrasto tra i superficiali problemi che assillano gli adulti e la seria e matura consapevolezza dei giovani che si mettono completamente in gioco rischiando tutto di se stessi. Il primo importante film sull’identità di genere dopo “Boy’s don’t cry”.  Imperdibile.

Siracusa in Piazza Santa Lucia 20, a partire da martedi 10 gennaio ore 20,30

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